Quando e perché richiedere un piccolo prestito veloce

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I piccoli prestiti veloci nella maggior parte dei casi si richiedono quando ci si trova a dover affrontare una spesa imprevista e non si ha un’adeguata disponibilità di liquidi per poterla affrontare. Dal punto di vista formale non sono si tratta altro che di prestiti personali. Soltanto che si effettuano per piccole cifre e i tempi di erogazione risultano molto ristretti. Oltretutto le garanzie richieste sono meno impegnative e la procedura risulta più snella. Nel caso l’ente finanziatore rilevasse che le documentazioni presentate siano sufficienti, l’accreditamento della somma richiesta potrebbe anche avvenire entro due giorni dal momento in cui si è inoltrata la domanda. A proposito della cifra erogabile, il più delle volte è individuabile in una fascia compresa tra mille e cinque mila euro. Ma è possibile arrivare ad ottenere anche trentamila euro.

  • Per quanto riguarda il piano di rimborso di solito avviene in un periodo di tempo non troppo lungo. Di solito viene concessa al cliente la possibilità di decidere quale sia la tempistica più congeniale. In ogni caso è bene non prolungare eccessivamente i tempi di restituzione. In quanto risulta conveniente non innalzare in modo eccessivo il tasso di interesse applicato al finanziamento. Si ricorda che ogni ente finanziatore pone delle regole differenti, sia per quanto riguarda l’entità del Tan e del Taeg sia a proposito delle garanzie richiesta. In quanto ognuno di essi, in ragione di determinate scelte di carattere economico, svolge una specifica politica creditizia. Anche l’Inps concede l’opportunità di beneficiare di piccoli prestiti veloci, soltanto a determinate categorie di individui (lavoratori pubblici e pensionati), regolarmente iscritti al fondo credito.

Quando e perché si chiede un piccolo prestito veloce?

Le motivazioni che si pongono alla base di una richiesta di questo tipo sono le più variegate. In generale ci si trova nella necessità di ottenere un prestito, nel momento in cui si deve affrontare una spesa non pronosticata. E non si ha la disponibilità di liquidi che occorre per affrontarla. Un’urgenza del genere, in molti casi, scaturisce a seguito di un infortuno o per l’emersione di una patologia, che comporta l’acquisizione immediata di una serie di medicinali a cui non è possibile rinunciare. Alla stessa maniera è possibile che si arrivi ad avere l’incombenza di disporre nell’immediato una cifra in prestito, allo scopo di pagare le bollette di luce, acqua e gas. Per esempio quando non si è riusciti a risparmiare le necessarie risorse economiche fino al momento del pagamento. Ma le motivazioni in grado di provocare una necessità del genere sono davvero innumerevoli.

Per quanto riguarda le tempistiche, nel momento in cui sorge il bisogno, come si è potuto precisare in diverse occasioni, si ha la possibilità di richiedere un piccolo prestito veloce presso un qualsiasi istituto di credito che offra strumenti finanziari di questo tipo. Sarebbe comunque vantaggioso recarsi presto l’ente creditizio dove si custodisce il proprio conto corrente. In quanto la conoscenza reciproca consente di alleggerire l’istruttoria, che di norma si esegue al fine di giudicare l’affidabilità creditizia e la capacità di rimborso del cliente. In ogni caso al fine di ricevere un piccolo prestito veloce è indispensabile percepire un regolare reddito da lavoro.

I piccoli prestiti veloci online

Per ottenere i piccoli prestiti veloci è possibile scegliere anche l’iter telematico. Com’è noto, gran parte degli enti finanziatori mettono a disposizione all’interno dei propri portali una sezione apposita, all’interno della quale è possibile inoltrare la domanda di prestito e trasmettere l’intera documentazione online. Questa opportunità comporta una riduzione significativa delle tempistiche, allo scopo di ottenere la tipologia di prestito di cui si tratta. Prima di tutto perché non ci si deve recare fisicamente presso un ufficio per promuovere la richiesta. In secondo luogo in quanto la procedura si presenta meno tortuosa e quindi con uno svolgimento rapido. In condizioni del genere l’accreditamento della somma potrebbe avvenire in tempi assai ristretti. Ovviamente si deve operare con la certezza di avere la titolarità dei requisiti previsti dall’ente finanziatore cui ci si rivolge.

Nel caso la documentazione fornita fosse esauriente e la breve istruttoria compiuta dall’ente finanziatore coinvolto andasse a buon fine, la trasmissione della somma richiesta potrebbe avvenire anche entro due giorni dalla richiesta. Nell’ipotesi in cui non fossero state trasmesse le attestazioni richieste dalla banca oppure le verifiche sul cliente avessero fatto emergere degli elementi di dubbio, in merito al merito creditizio o alla capacità di rimborso del cliente, sarebbe necessario presentare ulteriori garanzie. Ostacoli di questo tipo sarebbero in grado di appesantire la procedura e di allungare notevolmente i tempi per ricevere il finanziamento.

I requisiti richiesti per ottenere un piccolo prestito veloce

Al fine di non incorrere in problematiche per cui si avrebbe l’onere di presentare ulteriori garanzie è necessario risultare nella titolarità di una serie di requisiti. Come si è accennato in diverse occasioni ogni ente finanziatore pratica una determinata polita creditizia, in ragione della quale pretende la sussistenza di specifici titoli in capo al richiedente, al fine di poter concedere una somma in prestito. E’ possibile tuttavia rintracciare delle previsioni seguite da qualsiasi ente finanziatore, che si ritengono inderogabili. Prima di tutto si deve essere maggiorenni ed avere un’età non superiore a settantacinque anni (diversi istituti di credito spostano questo limite ad ottant’anni). In secondo luogo si deve risiedere nel territorio italiano e percepire un normale reddito da lavoro. Nel caso il cliente fosse un pensionato dovrebbe ricevere una normale pensione.

  • Per quanto riguarda le documentazioni, in grado di rappresentare la propria condizione reddituale e patrimoniale, nel caso dei lavoratori dipendenti è indispensabile che presentino le ultime buste paga. Qualora si fosse pensionati invece si dovrebbe fornire il cedolino della pensione. A proposito dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi, avrebbero l’onere di esibire la certificazione unica, da cui risulterebbe possibile desumere il reddito da lavoro percepito. Diversi enti creditizi risultano comunque molto flessibili, a tal punto da accettare come garanzia anche forme differenti di reddito rispetto a quelle da lavoro.

I piccoli prestiti veloci senza reddito

Le tipologie di finanziamento in esame possono essere concesse anche a coloro che non vantano il ricevimento di un reddito da lavoro. E quindi a chi è sprovvisto delle garanzie basilari per ottenere un finanziamento. Ma ne possono comunque divenire beneficiari a seguito della esibizione di garanzie alternative. La prima possibilità è quella di nominare un fideiussore, che si impegni a livello contrattuale ad estinguere il debito, nel caso in cui il garantito non potesse più sostenere il piano di rimborso secondo gli impegni contrattuali. Il garante per ricoprire un ruolo del genere deve avere un contratto di lavoro solido e non svolgere la medesima funzione in altre soluzioni di prestito. Un’altra possibilità è quella di fornire delle garanzie reali e quindi di consegnare in pegno un bene di propria titolarità, il cui valore risulti tuttavia in grado di rassicurare in modo adeguato chi eroga il prestito.

Infine vi è la possibilità di percorrere la strada del prestito cambializzato, che prevede la sottoscrizione di una cambiale, in occasione del pagamento di ogni singola rata costituente il piano di rimborso. La cambiale, in quanto titolo di credito, consente a chi eroga il prestito, in caso di mancato pagamento, di esigere nell’immediato il credito. E di conseguirlo come ultima ratio mediate esecuzione forzata.