Piccoli prestiti veloci per tutte le tipologie di clienti: guida alle offerte

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La cosa positiva di scegliere dei piccoli prestiti veloci è sicuramente il fatto di poter ottenere una liquidità immediata per rendere reali sogni, come per esempio quello di avviare piccole attività.

Bisogna fare comunque attenzione e non buttarsi a capofitto facendosi prendere per la gola dalla prima proposta trovata in rete. Come si andrà a vedere in seguito internet in questo caso risulta molto utile per raccogliere informazioni, ma sarà anche la classica arma a doppio taglio.

Soprattutto per chi è completamente a digiuno di nozioni finanziarie, potrebbe rivelarsi più che un sogno, un vero e proprio incubo. Continuando a leggere però si potranno scoprire i modi migliori per evitare madornali errori quando si accenderà un prestito.

Piccoli prestiti veloci: ricerca su internet

Qualunque sia la tipologia di cliente a cui si appartiene, le prime informazioni per piccoli prestiti veloci verranno proprio da internet.

Sul Web esistono tantissimi siti di comparazione che, grazie a pochi click, potranno dare un quadro generale di tutte le tipologie di prestito. Basterà infatti immettere pochi dati per ottenere tantissime proposte.

Ed è proprio qui che bisognerà fare attenzione però. Trattandosi appunto di un quadro generale, queste informazioni non scenderanno mai nel dettaglio.

Sarà infatti difficile individuare quale tipo di finanziamento sarà più giusto per l’uso che si dovrà fare dei soldi. Spesso le persone rivolgono solamente la propria attenzione sul valore delle rate mensili e sulla cifra finale.

Anche per piccoli prestiti con scadenze a lungo termine, anche una piccola variazione nella rata mensile, porterà ad una grande differenza nella cifra finale restituita.

Piccoli prestiti veloci: a chi rivolgersi

Esistono fortunatamente delle figure professionali che potranno aiutare a fare da intermediari tra il cliente e l’istituto di credito qualunque esso sia. Le figure in questione che aiuteranno il cliente per districarsi nella giungla di offerte prendono il nome di broker.

Per la precisione è un intermediario d’affari, che non assume posizioni in proprio ma solo per conto dei clienti. Una sorta di navigatore per raggiungere la propria “destinazione” il più facilmente possibile.

Quanto prende solitamente un broker per un piccolo prestito?

Solitamente si parla di provigioni in percentuale sull’importo richiesto. In linea di massima per quel che riguarda piccoli prestiti veloci queste oscilleranno tra 1% e il 2% sull’importo totale erogato.

Per pratiche più complesse si potrebbe anche arrivare al 3% ma per quest’ambito è difficile. Sopra queste percentuali meglio evitare e cercare qualcuno di più economico.

Chiedere un piccolo prestito con contratto a tempo determinato

Questa purtroppo con la crisi economica è una tipologia di cliente sempre più comune. Inutile girarci intorno, per chi ha un contratto a tempo determinato anche chiedere un piccolo prestito sarà molto più difficile.

In primo luogo il prestito veloce richiesto dal lavoratore dovrà avere una durata inferiore oppure uguale a quella del proprio contratto. Questo accade perché purtroppo la banca o l’istituto di credito pretende delle garanzie che solo la busta paga può garantire.

Ovviamente anche per le rate vale lo stesso discorso. Sarà il proprio reddito percepito a determinare l’importo massimo di quest’ultime.

Per questa categoria sarà anche richiesta la fidejussione di un garante soprattutto per cifre abbastanza alte.

La domanda potrà essere fatta direttamente all’istituto di credito con i seguenti documenti.

  • carta d’identità valida e non scaduta
  • codice fiscale
  • ultima dichiarazione dei redditi oppure la busta paga
  • contratto di lavoro

Le garanzie da dare invece sono sempre le stesse sia che si abbia un contratto a tempo determinato che indeterminato.

Piccoli prestiti veloci per clienti senza garanzie

Anche se questa sembra una tipologia di cliente che non può ricevere prestiti, una soluzione esiste sempre. Rientrano in tale categoria quelle persone che non hanno un contratto oppure persone che in passato hanno avuto problemi finanziari, come ad esempio i cattivi pagatori.

Alcune società di credito infatti, a fronte di una richiesta di piccoli importi, si assumeranno il rischio di prestare dei soldi.

Vediamo quindi che queste società, come ad esempio il gruppo Poste Italiane, daranno la possibilità di avere prestiti che andranno dai 1000 € fino ai 5000 €. solitamente le rate non supereranno mai i 200 € al mese anche se alcune offerte saranno addirittura sotto i 100 €.

Questa tipologia di piccoli prestiti veloci solitamente sono dati per acquistare un’auto, ristrutturare case e locali commerciali o per il consolidamento di debiti.

Alcune società addirittura potranno erogare queste piccole somme al cliente solamente in una giornata lavorativa.

Piccoli prestiti veloci cosa sapere

Qualunque sia la tipologia di cliente a cui si appartiene però, alcune nozioni di base è doveroso conoscerle. Ecco quindi cosa sono il TAEG e i TAN di cui spessissimo di sente parlare nelle pubblicità.

Che cos’è il TAN

Questo è un acronimo che sta per Tasso Annuale Nominale. In pratica è il tasso di interesse puro che si applica al prestito o finanziamento che dir si voglia. Precisamente questo non viene però pagato in un’unica soluzione ma viene ripartito su ogni singola rata in scadenza. In alcuni tipi di prestiti questo tasso sarà molto alto inizialmente, fino quasi a sparire alla fine del contratto (prestito alla francese).

Che cos’è il TAEG

Questo acronimo invece sta per Tasso Annuo Effettivo Globale. Si differenzia al TAN perché rappresenta in toto il costo del prestito.

Il TAEG però non viene utilizzato ai fini del calcolo della rata del mutuo quindi si tratta di un valore puramente virtuale. Per spiegarla in parole semplici si tratta di un indicatore che indica il costo totale del prestito.

Tornando alla comparazione tra piccoli prestiti il TAEG torna utile proprio qui perché farà capire subito quale tra le tante proposte è la più conveniente.

Confrontando il TAN di due o più mutui infatti si potrà capire solo la differenza di costo in interessi. Utilizzando il TAEG detto anche ISC (Indicatore Sintetico di Costo) si ottiene immediatamente il quadro generale.

Preme infine sottolineare l’importanza che il TAEG ha per la tutela del cliente che richiede un piccolo prestito. In passato infatti alcuni finanziatori avevano approcci molto discutibili. Un esempio era quello di proporre tassi d’interessi molto appetibili per poi recuperare soldi con l’aumento delle spese.  Il cliente che richiede il prestito infatti non potrebbe mai capirlo utilizzando solo il TAN.