Piccoli prestiti veloci per liberi professionisti: condizioni, garanzie e guida all’ottenimento

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I liberi professionisti sono dei lavoratori autonomi che svolgono un’attività di carattere intellettuale. Operano a seguito del completamento di un determinato percorso di studi. Nella maggior parte dei casi la legittimazione a livello professionale scaturisce in ragione dell’ingresso in un apposito albo. La loro attività si distingue per svolgersi al di fuori di qualsiasi rapporto di subordinazione.

Il reddito di lavoro lo percepiscono secondo modalità e tempistiche differenti rispetto a quanto avviene per i lavoratori dipendenti. I quali invece possono contare sull’ingresso regolare di uno stipendio, in quanto il loro rapporto di lavoro è disciplinato in modo capillare a livello contrattuale. Per questo motivo, in occasione della richiesta di un finanziamento, i liberi professionisti sono costretti a presentare una documentazione diversa.

  • L’attività del libero professionista comporta l’esecuzione di prestazioni, il cui compimento viene formalizzato attraverso lo strumento della partita Iva, indispensabile al fine di dichiarare in modo legale gli incassi nonché per consentire l’imposizione fiscale diretta. Gli affari derivano dalle relazioni instaurate con un circuito di clienti. I guadagni tuttavia non avvengono in modo regolare ma secondo delle dinamiche che spesso si ritengono imprevedibili. Per questo motivo è possibile che si definisca come altalenante il flusso di guadagni percepiti dal libero professionista. Ciò comporta una serie di conseguenze quando, in occasione della richiesta di un prestito, il finanziatore deve determinare la capacità di rimborso di questa categoria di lavoratori.

Le caratteristiche dei piccoli prestiti veloci

I piccoli prestiti veloci sono una tipologia di finanziamento personale. Che si distingue per comportare la trasmissione di un capitale non eccessivamente elevato. Nonché per svolgersi in maniera rapida ed efficacie. Si tratta di soluzioni concepite per chi si trova nella scomoda condizione di dover affrontare una spesa incombente, malgrado non disponga di sufficiente liquidità per sostenerla in modo autonomo.

Alcune versioni appartenenti a questa categoria di prestiti, prevedono che si presentino le consuete garanzie, necessarie per ottenere qualsiasi tipologia di finanziamento. Altre invece si presentano più flessibili, sebbene questa condizione di frequente conduca ad un innalzamento degli interessi. In ogni caso, qualora si riesca a presentare tutta la documentazione dovuta, l’erogazione dovrebbe avvenire addirittura entro due giorni (calcolati dal momento in cui è stata inviata la richiesta).

Spesso è possibile avvalersi di soluzioni di piccolo prestito veloce online. Che comportano lo svolgimento dell’intera procedura all’interno di una piattaforma telematica, messa a disposizione dall’istituto di credito cui ci si rivolge. Con questi sistemi è possibile comprimere in modo significativo le tempistiche procedurali, già di per sé veloci e non eccessivamente tortuose.

I piccoli prestiti veloci per i liberi professionisti

In occasione della richiesta di un finanziamento, la categoria professionale in questione ha l’onere, come si è sottolineato in precedenza, di dimostrare di trovarsi in una condizione reddituale idonea. In quanto non ha la possibilità di presentare le normali buste paga che riceve un qualsiasi lavoratore dipendente. Anche se si tratta di un piccolo prestito è necessario che si rassicuri il finanziatore in maniera adeguata, in merito alla propria attitudine a restituire il credito senza che si vada in affanno. Assieme alle documentazioni canoniche si dovrebbero fornire le ultime dichiarazioni dei redditi.

Attraverso la loro conoscenza sarebbe possibile definire con accuratezza l’andamento dell’attività del libero professionista. In particolare, rilevando la frequenza delle entrate, si giungerebbe a determinare con sufficiente attendibilità la sua capacità di rimborso. Qualora risultasse consona, non si incontrerebbe alcun tipo di ostacolo al ricevimento del finanziamento, anche per una cifra non così esigua.

Altrimenti il finanziatore si troverebbe costretto a pretendere delle garanzie ulteriori. Si ritiene tuttavia possibile superare l’eventuale impasse, scaturita dalla rilevazione di una capacità di rimborso non sufficientemente solida, ricorrendo alla nomina di un terzo garante. Il quale, tuttavia, al fine di poter ricoprire una funzione del genere, dovrebbe vantare una condizione reddituale e patrimoniale idonea. Il suo ruolo, si ricorda, comporta l’assunzione formale di un impegno nel medesimo contratto di prestito.

Il coinvolgimento di un garante, dunque, impone di estinguere il debito residuo, qualora il beneficiario del finanziamento risultasse improvvisamente incapace di continuare a sostenere il piano di ammortamento. In mancanza di un fideiussore sarebbe possibile fornire delle garanzie reali, costituite di beni di appartenenza del richiedente.

La documentazione da presentare

A proposito della documentazione richiesta, prima di tutto è opportuno fornire le certificazioni canoniche. Quindi la carta d’identità oppure il passaporto (in corso di validità), nonché il codice fiscale e il certificato di residenza. E’ necessario poi trasmettere la documentazione opportuna per determinare la propria situazione lavorativa. Per consentire di acquisire queste informazioni è indispensabile consegnare le dichiarazioni dei redditi, risalenti almeno agli ultimi due anni.

In questa maniera si offre la possibilità di delineare l’andamento dei guadagni del professionista. E, di conseguenza, di valutare la sua capacità di rimborso. L’istruttoria che svolge il finanziatore è finalizzata anche a verificare l’affidabilità creditizia del cliente. In particolare si focalizza a rilevare se in passato siano emerse problematiche legate a ritardi oppure a mancati pagamenti, in occasione della restituzione di un finanziamento.

  • Qualora fosse nominato un garante, il suo coinvolgimento nella procedura si prevede che si formalizzi tramite la sua sottoscrizione del contratto di prestito. Nel caso invece si presentassero delle garanzie reali, si avrebbe l’onere di presentare le documentazioni necessarie per descrivere il bene e dimostrare il diritto di proprietà che si vanta su di esso.

Suggerimenti utili

Al fine di conseguire l’ottenimento del finanziamento nel più breve tempo possibile, si consiglia di radunare la documentazione necessaria con cura e in anticipo, facendo riferimento alle disposizioni del finanziatore cui si è deciso di rivolgersi. In quanto eventuali mancanze sarebbero in grado di condurre alla richiesta di garanzie ulteriori, allungando in maniera irrimediabile le tempistiche necessarie per l’ottenimento del finanziamento.

Si ritiene in ogni caso vantaggioso indirizzarsi nei confronti di soluzioni concepite per essere attivate telematicamente, riducendo in modo maggiore le tempistiche procedurali già di per sé brevi. In conclusione, al fine di orientarsi verso le soluzioni più favorevoli dal punto di vista delle spese da affrontare, sarebbe indispensabile confrontare a parità di condizioni (importo e durata) il Taeg, che indica il costo complessivo del finanziamento.