Piccoli prestiti veloci per italiani all’estero: guida all’ottenimento, garanzie, documenti

La necessità di ricevere un piccolo prestito veloce è possibile che emerga anche da parte di coloro che sono al di fuori dei confini nazionali. Sono numerosi difatti i nostri connazionali che si trovano all’estero per le motivazioni più disparate. Nella maggior parte dei casi si tratta di normali cittadini, che hanno scelto di assecondare un’offerta di lavoro proveniente da fuori. Spesso è possibile che si tratti di studenti universitari o di coloro che sono impegnati ad affrontare un corso di alta formazione professionale in un’altra nazione.

Chi è all’estero, dunque, alla stessa maniera di qualsiasi individuo che risiede nel territorio nazionale, è possibile che si imbatta nella scomoda situazione di dover affrontare una spesa improvvisa, senza essere in possesso di liquidità adeguata per poterla sostenere in autonomia. In casi del genere l’esigenza di ricevere un finanziamento si considera indispensabile.

  • Il piccolo prestito veloce si ricorda che appartiene alla categoria dei prestiti personali. Si considera una fattispecie di finanziamento concepita per consentire di arrivare a disporre in breve tempo di un credito non eccessivamente elevato. Nella maggior parte dei casi si determina l’accreditamento entro un lasso di tempo compreso tra ventiquattro ore e tre giorni.
  • La procedura che conduce alla concessione della somma si prevede che si compia in modo rapido ed agevole. Oltretutto, nella maggior parte dei casi, si consente di svolgere la richiesta interamente per via telematica, provocando una compressione ancor più significativa delle tempistiche procedurali.

Come si richiede un piccolo prestito veloce per gli italiani all’estero?

E’ necessario premettere che sono elevate le probabilità di incontrare una serie di difficoltà quando si è all’estero e si desidera ottenere un finanziamento. In quanto la maggior parte dei finanziatori si trova sprovvisto di strumenti idonei. Oltretutto la pratica che il si andrebbe ad aprire risulterebbe complessa da gestire. Quindi nel caso in cui si fosse oltre i confini nazionali in modo continuativo, tanto da aver preso la residenza nella nazione dove ci si trova, si consiglierebbe di rivolgersi presso un’istituto di credito o una finanziaria estera.

A maggior ragione si dovrebbe propendere per una scelta del genere nel momento in cui si rilevi che l’eventuale periodo di rimborso si debba svolgere per intero all’estero. In ogni caso si andrebbe incontro allo svolgimento di una procedura tradizionale, non troppo diversa da quella che si affronterebbe presso un qualsiasi istituto di credito situato all’interno del territorio nazionale.

Di contro, se si fosse all’estero per un periodo di tempo limitato e si rilevi che la porzione preponderante della restituzione la si affronterebbe una volta rientrati nel territorio nazionale, sarebbe indispensabile rivolgere la richiesta ad un istituto di credito italiano. Per un’ipotesi del genere, tuttavia, risulterebbe vantaggioso prediligere per quei finanziatori al passo con i tempi. In grado, di conseguenza, di mettere a disposizione dei propri clienti l’opportunità di svolgere la procedura in una piattaforma telematica.

I requisiti necessari

Al fine di essere ritenuti legittimati ad ottenere un piccolo prestito veloce dall’estero, è indispensabile vantare la titolarità di una serie di requisiti. I medesimi pretesi in occasione della domanda di qualsiasi altra formula di finanziamento. Ci si riferisce in particolare alla dimostrazione di ricevere in maniera regolare un reddito di lavoro, proveniente da un contratto di lavoro solido a sufficienza.

Coloro che sono lavoratori dipendenti o pensionati, tuttavia, si ritengono in grado di concedere queste garanzie in modo agevole, potendo contare sul ricevimento di una retribuzione regolare. Chi è un lavoratore autonomo o un libero professionista ha invece l’onere di provare l’andamento e la costanza dei propri guadagni, presentando le dichiarazioni dei redditi risalenti almeno agli ultimi due anni.

Qualora non si fornissero adeguate rassicurazioni, ci si troverebbe obbligati a presentare delle garanzie alternative che il più delle volte condurrebbero al coinvolgimento di un garante. Quest’ultimo, oltre a dimostrare la titolarità di quei requisiti non riscontrati nell’interessato, è necessario che dimostri di trovarsi in Italia. Si dovrebbero in conclusione esibire le documentazioni tradizionali. Quindi il passaporto o la carta d’identità (in corso di validità), il codice fiscale e il certificato di residenza.

Le soluzioni migliori

Un celebre istituto di credito piemontese ha realizzato una sezione speciale, appositamente dedicata a coloro che si trovano all’estero, in grado di vantare una lunga attività. Si concede ai clienti l’opportunità di costituire un conto corrente e di eseguire una serie di operazioni bancarie, anche soltanto per via telematica, all’estero. Attraverso questo sistema si ammette l’ipotesi di procedere alla richiesta di un piccolo prestito veloce. Ed arrivare a disporre di un credito in breve tempo.

Un altro aspetto favorevole riguarda il conto. In quanto è aperto alle principali valute internazionali. Si consente dunque di operare in totale autonomia anche quando ci si trova fuori dai confini nazionali. La richiesta di un finanziamento e la conseguente trasmissione di tutta la documentazione necessaria si prevede che avvenga attraverso il canale telematico.