Piccoli prestiti veloci per imprese: tutte i passaggi per ottenerne uno

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Non è un avvenimento raro la richiesta di un piccolo prestito veloce da parte di un’impresa, anzi, sempre più spesso le piccole e medie imprese si affidano alle compagnie che elargiscono prestiti (banche e finanziarie) per ottenere dei prestiti dall’importo relativamente basso, facili da restituire e utili per avere un piccolo boost di liquidità.

I motivi per cui si sceglie di richiedere un piccolo prestito veloce per imprese possono essere moltissimi: l’implementazione di nuovi macchinari e tecnologie, l’ampliamento delle strutture produttive, il saldo di debiti con i fornitori, il saldo degli stipendi dei lavoratori e così via. In una delle nostre guide, precedente a questa, vi abbiamo parlato di che cosa sono, come funzionano e quali caratteristiche presentano i la nostra guida completa con tutto quello che c’è da sapere sui piccoli prestiti veloci per imprese.

Nella guida di oggi, invece, vogliamo parlarvi di quali sono i passaggi, le accortezze e le “finezze” necessarie per ottenere il servizio da parte di una banca o una finanziaria. Parleremo di garanzie, documenti e altre formalità burocratiche ma, soprattutto, di consigli pratici utili ad ottenere il servizio nella grande maggioranza dei casi. Quindi, se state pensando di richiedere un piccolo prestito veloce per la vostra impresa, continuate a leggere perchè vi diremo tutto quello che vi serve sapere.

Introduzione: che cosa sono i piccoli prestiti per imprese

I prestiti per imprese, contrariamente a quanto si possa pensare, sono abbastanza simili al prestito che potrebbe richiedere un privato: si tratta di una somma di denaro che viene ceduta dalla compagnia creditrice in cambio di un risarcimento rateizzato con un tasso d’interesse. 

Come si può facilmente intuire, i prestiti concessi alle piccole e medie imprese, pur rientrando nella categoria dei “piccoli prestiti veloci” possono prevedere importi sostanzialmente maggiori rispetto a quelli che possono essere richiesti da un privato. Questo è dovuto al fatto che una piccola o media impresa, nella maggior parte dei casi, può offrire garanzie più solide alla compagnia che concede il denaro. Da garanzie più solide, come nel caso di un prestito per privato, derivano maggiori concessioni.

Il mondo dei piccoli prestiti veloci per imprese è un mondo che, a primo avviso, può sembrare complicato da navigare: documenti, garanzie, tan, taeg e chi più ne ha più ne metta. In realtà, quando si prende un po’ di dimestichezza con i termini e le caratteristiche dei servizi che stiamo trattando nella nostra guida odierna, è molto facile capire come funzionino i piccoli prestiti veloci per imprese.

Il TAN è il Tasso annuo nominale, questo valore indica quanto saranno onerose le rate che il richiedente dovrà sostenere. Più è alto il TAN, maggiore sarà l’importo da saldare ad ogni rata. Il TAEG, invece, è il tasso annuo effettivo globale. Questo valore, in percentuale, indica quali saranno le spese del TAN più le spese accessorie del finanziamento. Si tratta di un buon indicatore del “prezzo” di ogni rata.

I documenti richiesti per un piccolo prestito veloce per imprese sono gli stessi che si potrebbero richiedere ad un privato. Documenti che accertano l’identità del richiedente e che accertino la validità delle garanzie offerte.

Consigli per ottenere più facilmente il prestito

Un problema che molti utenti potrebbero trovarsi a fronteggiare è la difficoltà nell’ottenere il prestito. Solitamente questo tipo di problema insorge quando le garanzie offerte dal richiedente non soddisfano i requisiti stabiliti dalla compagnia per la somma richiesta. In poche parole: spesso un prestito viene negato quando la compagnia non ha la sicurezza che il cliente possa saldare il debito. Inutile dire che maggiore è la somma di denaro richiesta, maggiori sono le garanzie che occorre offrire per ottenere il prestito.

Le garanzie “generiche” che una piccola o media impresa può offrire ad una banca o ad una finanziaria sono le stesse che potrebbe offrire un privato, le vedremo nella prossima sezione della guida. Ciò non di meno esiste un tipo di “garanzia” che le imprese possono offrire alle compagnie che prestano denaro: il business plan. Vediamo cos’è il business plan e come viene utilizzato nel campo dei prestiti.

ll business plan non è altro che una pianificazione delle spese, dei guadagni e degli investimenti che l’azienda dovrà sostenere. Come si può facilmente immaginare un buon business plan è alla base di una piccola o media impresa ben funzionante e con guadagni buoni. Il business plan è un ottimo indicatore della qualità dell’impresa che chi offre il finanziamento andrà a supportare. Il business plan viene solitamente analizzato dalla finanziaria o dalla banca, così da farsi un’idea completa e chiara di quale sia il tipo di azienda che sta richiedendo i soldi, se i suoi guadagni saranno sufficienti a saldare il debito e così via.

Oltre al business plan le banche e le finanziarie apprezzano moltissimo tutti quei documenti che aiutano ad avere un quadro completo della situazione economica dell’azienda. Non solo, sono molto importanti anche le carte che rendono chiaro quale sia il settore dell’azienda, come l’azienda operi e così via.

Garanzie richieste dalle banche e finanziarie

Ora che sappiamo quali sono le garanzie “speciali” che una piccola o media impresa può offrire ad una banca o una finanziaria, vediamo quali sono, invece, le garanzie “normali” che possono essere offerte alla compagnia che concede il denaro.

Prima di proseguire una precisazione: la maggior parte delle garanzie che elencheremo di seguito sono, nella grande maggioranza dei casi, incluse nei business plan e nelle documentazioni di cui abbiamo parlato poco fa. Tuttavia vale la pena sottolineare che, a scanso di equivoci, è sempre meglio specificare nel modo più completo possibile tutte le caratteristiche del proprio business e fornire un quadro economico completo, chiaro e preciso.

Il reddito: una garanzia sicuramente molto utile per ottenere qualsiasi tipo di prestito. Il reddito di un privato è, ad esempio, rappresentato dal suo stipendio mensile. Nel caso di una piccola o media impresa, ovviamente, il discorso si fa più complicato: sicuramente un buon business plan può mappare in modo preciso e puntuale quali potrebbero essere i futuri guadagni dell’impresa. Ciò non di meno è consigliabile fornire la documentazione che attesti il guadagno mensile degli ultimi mesi, possibilmente anche anni, così che la compagnia che presta il denaro abbia una buona idea della stabilità dell’azienda. Se per un privato il fatto di possedere un reddito è di per sé un’ottima garanzia, nel caso delle imprese il reddito deve essere stabile e costante per avere valore di garanzia.

Altre utilissime garanzie che possono essere fornite alle finanziarie e alle banche sono: una storia da positiva da debitori (senza insolvenze di alcun tipo), un rapporto completo dei preventivi e della contabilità dell’azienda e ovviamente una chiara descrizione dello scopo ultimo del denaro che viene prestato. Ogni garanzia che si offre è un passo in più verso l’acquisizione del prestito, per cui più sono le garanzie che vengono offerte, meglio è.

Ed è con questo ultimo consiglio che concludiamo la nostra guida completa contenente tutto quello che c’è da sapere riguardo l’ottenimento dei piccoli prestiti veloci per imprese. Nel caso in cui doveste avere altri dubbi sull’argomento, vi ricordiamo che il nostro blog è interamente dedicato al mondo dei piccoli prestiti veloci, per cui non esitate a sfogliare le altre guide scritte dai nostri redattori! Vi ringraziamo per l’attenzione e ci auguriamo di vedervi presto!