Piccoli prestiti veloci per dipendenti: guida alle migliori offerte e alla scelta

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I dipendenti pubblici sono considerati come la categoria di lavoratori più sicura e affidabile al giorno d’oggi. Sono dei lavoratori che infatti godono di una buona posizione lavorativa e di una busta paga che prevede uno stipendio mensile netto per tutte le mensilità dell’anno. È questo uno dei motivi principali per cui queste categorie di persone oggi sono quelle che fanno meno fatica a richiedere e ad ottenere dei finanziamenti e dei prestiti anche in poco tempo.

Tra le diverse categorie di prestiti che i dipendenti oggi possono richiedere troviamo ad esempio i piccoli prestiti veloci. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta e quali sono le migliori soluzioni previste oggi per i lavoratori dipendenti.

Piccoli prestiti veloci per dipendenti: cosa sono e info

I piccoli prestiti veloci per lavoratori dipendenti sono dei prestiti la cui caratteristica principale riguarda la rapidità di erogazione della liquidità che si richiede. Sono dei finanziamenti rivolti principalmente ai dipendenti che hanno il bisogno urgente di ottenere delle somme di denaro ridotte in tempi altrettanto ridotti e contenuti. Spesso l’accesso a queste tipologie di finanziamenti oggi è possibile anche nel giro di sole 24 ore , oppure al massimo dopo qualche giorno dalla loro richiesta. Sono dei finanziamenti che seguono però all’incirca le stesse norme previste per la richiesta e l’ottenimento dei prestiti che prevedono l’erogazione di somme di denaro maggiori.

I documenti e i requisiti da presentare sono all’incirca gli stessi, soprattutto per quanto riguarda ad esempio la situazione economica di chi li richiede. Occorre infatti dimostrare di avere delle garanzie economiche precise e affidabili, oltre al fatto di dimostrare di avere una buona affidabilità economica e creditizia. Sono delle alternative di prestiti particolarmente ideali per i dipendenti che hanno la necessità di richiedere somme di denaro anche di importi abbastanza ridotti. Possono essere utili ad esempio per far fronte a delle spese impreviste, oppure per chi ha la necessità di far fronte a delle piccole spese.

Tempistiche e importi

Di solito, la tempistica entro la quale si possono ottenere questi finanziamenti non va oltre i due giorni al massimo. Sono quindi dei prestiti perfetti per chi ha la necessità di disporre in tempi brevi di somme di denaro di solito non superiori ai 20.000 €. Le garanzie che possono esserci richieste dalle banche possono cambiare da una tipologia di banca all’altra. Anche i tassi di interesse applicati a questi prestiti possono cambiare a seconda della banca alla quale ci si rivolge e della tipologia di finanziamento che si richiede. In particolare, sono il Tan e il Taeg i due indicatori che più spesso variano le loro percentuali in queste tipologie di finanziamenti.

Chi può richiederli e condizioni

Oggi tutti i dipendenti pubblici hanno la possibilità di accedere a piccoli prestiti veloci, se sono iscritti al fondo di credito. Questi lavoratori, per ottenere questi prestiti, di solito devono dimostrare di avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato e di avere maturato almeno 48 mesi di anzianità sul posto di lavoro. Fanno eccezione solo alcuni tipi di contratti a tempo determinato. Spesso anche i dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato hanno comunque la possibilità di ottenere dei piccoli prestiti veloci.

Essendo per l’appunto dei prestiti che erogano delle somme di denaro spesso abbastanza ridotte e contenute, non prevedono dei piani di rimborso che sono troppo lunghi nel tempo. Questi finanziamenti vengono concessi oggi anche ai dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato, però solamente se il termine di rimborso del prestito è inferiore rispetto alla durata del proprio contratto di lavoro. Per poter accedere a questi finanziamenti, è necessario essere maggiorenni, oppure aver compiuto almeno 18 anni ed essere dipendente di una pubblica amministrazione del gruppo Poste Italiane.

In alternativa ai casi precedenti, occorre essere iscritti al fondo di credito. Vengono accettate anche le richieste dei dipendenti che sono iscritti alla gestione assistenza magistrale. Inoltre, non sono accettate le richieste da parte dei dipendenti prossimi alla pensione o che hanno un’età superiore ai 75 anni al termine del piano di rimborso del prestito.

Cessione del quinto e modalità di rimborso

Di solito, i dipendenti sia quelli pubblici che quelli privati, possono godere di soluzioni di finanziamenti con tassi di interesse agevolati e convenienti. Questi soggetti hanno la possibilità di accedere ad un finanziamento che prevede la cessione del quinto. Si tratta di un prestito il cui rimborso avviene attraverso la trattenuta delle rate mensili direttamente sulla busta paga del dipendente. Non sarà quindi il lavoratore dipendente stesso a doversi ricordare la data di scadenza delle rate mensili del prestito. Al contrario, sarà il suo datore di lavoro ad occuparsi della corretta trattenuta della rata mensile del prestito dalla busta paga del suo dipendente.

Lo stipendio viene erogato al netto degli importi da pagare previsti dal contratto del piano di rimborso del prestito. Per quanto riguarda la cessione del quinto, occorre dire che la massima rata mensile non può superare un quinto degli emolumenti totali da rimborsare. Il piano di rimborso previsto per i piccoli prestiti veloci è abbastanza ridotto, viste anche le quantità di denaro non molto elevate che vengono erogate.

Gli importi che si possono finanziarie sono legati alla quota massima cedibile del proprio stipendio. La scelta della durata del piano di rimborso del prestito ha a che vedere con le proprie esigenze personali e con le proprie preferenze. Di solito, i piccoli prestiti veloci prevedono dei piani di rimborso che sono abbastanza snelli e veloci. Tuttavia, anche chi riceve questi prestiti potrebbe avere la necessità di seguire un piano di rimborso più lungo nel tempo. Ecco perché si può optare per dei prestiti personali veloci al giorno d’oggi, richiedendo però dei piani di rimborso più lunghi e distesi.

Come trovare le migliori offerte sui piccoli prestiti veloci per dipendenti

Sei alla ricerca delle migliori offerte sui piccoli prestiti veloci per dipendenti? Ti trovi nel posto giusto. Prima di fare la tua scelta definitiva, infatti, devi valutare alcuni aspetti, tra cui ad esempio i termini e le condizioni di rimborso previste, così come anche i tassi di interesse applicati. I tassi di interesse rappresentano gli interessi che la banca o la società di credito che eroga il prestito si trattiene per permettere l’erogazione del prestito. Tra questi tassi, occorre valutare soprattutto il Tan e il Taeg. Entrambi i tassi di interesse devono essere indicati all’interno del contratto di finanziamento stipulato con la banca o la società finanziaria che lo concede.

Valutazione del tasso di interesse: Tan e Taeg

Il Tan è il tasso annuo nominale. Si tratta del tasso di interesse considerato su base annua, che viene applicato dalle banche sull’importo lordo del prestito. Per capire quale tasso di interesse viene applicato al nostro finanziamento, occorre considerare il capitale che si richiede e la durata del piano di ammortamento del prestito. Dal Tan sono esclusi però gli oneri e le spese accessorie, così come le spese che sono relative alla pratica di apertura o i costi relativi ad esempio ad un’assicurazione eventuale sulla perdita della propria vita. Per quanto riguarda queste spese, occorre infatti valutare un altro tipo di tasso di interesse, ovvero il Taeg.

Anche il Taeg è un indicatore che deve essere presente all’interno del contratto di finanziamento. È un tasso di interesse che rappresenta il costo complessivo e totale di un finanziamento. Rappresenta un indice che viene calcolato su base annua in base alla durata del prestito e alla periodicità delle rate mensili. All’interno del Taeg sono incluse tutte le spese che sono relative ad esempio alla pratica di apertura e alla gestione del finanziamento.

Nel Taeg sono incluse ad esempio le spese di istruttoria, così come le spese di apertura della pratica e quelle relative alla polizza di assicurazione. Alcune banche prevedono l’obbligatorietà di sottoscrivere una polizza assicurativa, soprattutto se i dipendenti non godono di una situazione economica considerata ottimale.

Altri aspetti da valutare

Quando scegli un piccolo prestito veloce per dipendenti, oltre ai tassi di interesse, sicuramente devi considerare anche altri aspetti. Ad esempio, uno di questi riguarda la tipologia di prestito che hai intenzione di richiedere. Ci sono dei finanziamenti che vengono concessi direttamente dall’INPS oppure che vengono erogati dagli istituti bancari e da società finanziarie che sono convenzionate con l’INPS. In alternativa, puoi optare per dei piccoli prestiti veloci concessi da banche e società di credito che non hanno niente a che fare con l’INPS.

Per questi tipi di prestiti, non è resa obbligatoria l’iscrizione al cosiddetto fondo di garanzia. I piccoli prestiti veloci sono dei prestiti non finalizzati. Questo significa che non sono dei prestiti per i quali occorre dimostrare dei giustificativi oppure per i quali occorre giustificare il motivo per cui abbiamo fatto richiesta di liquidità. Trovare la soluzione più conveniente per sé può essere abbastanza difficile e complicato. Oggi sono molti i dipendenti che trovano le soluzioni più convenienti per loro ad esempio anche on-line.