Come richiedere un piccolo prestito veloce inps: guida completa e cosa fare

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L’INPS ovvero l’Istituto nazionale della previdenza sociale offre prestiti, piccoli e non, con tassi d’interesse agevolati per i lavoratori, i pensionati e le loro famiglie iscritti a una delle gestioni INPS.

Questi prestiti sono erogati direttamente dall’Istituto tramite il proprio fondo oppure da istituti di credito in convenzione. Questa varia a seconda dell’istituto di appartenenza.

Vediamo quindi quali sono le tipologie di prestito erogabili dall’INPS e come ottenerli.

Piccoli prestiti INPS per dipendenti delle poste

Questi prestiti sono offerti ovviamente a tutti i dipendenti in servizio delle Poste Italiane SpA ( e società connesse). Il tipo di prestito è quello della cessione del quinto dello stipendio.

L’importo erogabile può variare da una a otto mensilità stipendiali nette, da restituire in 1, 2, 3 o 4 anni. Per conoscere l’importo erogabile bisognerà accedere al servizio online e simulare il calcolo nella sezione piccoli prestiti.

Piccoli prestiti INPS per insegnanti e direttori scolastici

Questi prestiti agevolati sono concessi agli insegnanti e ai direttori scolastici. i requisiti sono i seguenti. Dovranno essere a  tempo indeterminato delle scuole statali primarie e dell’infanzia in servizio,  non devono avere meno di due di servizio. Il prestito non può superare l’importo di due mensilità dello stipendio e deve essere restituito in non più di 24 rate.

Prestito pluriennale  fondo credito delle Poste Italiane

Il prestito pluriennale diretto Gestione Fondo Credito Poste Italiane è concesso ai dipendenti in servizio di Poste Italiane. Si differenzia da quello sopra perché funziona cedendo al massimo un quinto dello stipendio netto.  Si può accedere a questo prestito solamente dopo aver  maturato quattro anni di anzianità. Le tempistiche di estinzione del prestito vanno dai 5 ai 10 anni.

Esiste anche un prestito pluriennale diretto della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali è concesso per determinare esigenze personali o familiari. Questo è rivolto ai dipendenti pubblici con servizio utile a pensione e iscrizione al fondo di almeno quattro anni o a iscritti pensionati ex dipendenti pubblici.

Anche in questo caso le tempistiche di restituzione variano dai 5 ai 10 anni e la rata non potrà superare 1/5 dello stipendio o della pensione.

Come funziona la cessione del quinto della pensione

La cessione del quinto della pensione è un prestito che il pensionato può ottenere da una banca oppure da un intermediario finanziario. Le modalità di rimborso sono tramite un addebito bancario automatico a cadenza mensile che l’INPS effettua direttamente sulla mensilità della pensione.  L’addebito per ovvie ragioni non potrà superare 1/5 della pensione.

Come richiedere in piccolo prestito INPS

Viste le tipologie di prestiti che si possono ottenere, ora vediamo come fare a richiederlo.

In primo luogo è bene aver chiare le idee ed avvalersi di servizi online (gratuiti e senza impegno) che forniranno preventivi gratuiti. Questi siti di comparazione daranno un quadro generale, in modo da potersi fare un idea. Se però non si è avvezzi al mondo della finanza, meglio affidarsi ad un professionista del settore.

Questi, detti broker, sono sostanzialmente degli intermediari tra il richiedente e la banca. È molto consigliato di avvalersi dei loro servizi. Sì è vero che costeranno un tot, solitamente una percentuale sulla cifra richiesta, ma eviteranno anche di prendere grosse cantonate.

Documentazione per prestiti INPS

Ora, una volta capito quale sia in prestito che più si sposa con le proprie esigenze, è ora di raccogliere tutta la documentazione.

In linea di massima se si è cittadini Italiani, i documenti imprescindibili saranno:

  • Carta di identità valida e non scaduta o patente;
  • Codice fiscale non scaduto.

La banca poi chiederà ovviamente delle garanzie. Una volta se si aveva un posto fisso, sarebbe bastato semplicemente una busta paga e il contratto. Purtroppo dopo il Jobs Act questo non è più sufficiente. Ora spesso si dovranno anche presentare bollette pagate ed altra documentazione (dipende dall’istituto di credito).

Per molti tipi di prestito sarà anche necessario stipulare un’assicurazione che tuteli sia l’istituto di credito che il richiedente del prestito nel caso sfortunato, ad esempio, di un licenziamento dal posto di lavoro.

Sarà comunque buona norma del broker a cui ci si è affidati di far sapere al richiedente del prestito tutta la documentazione in modo che la richiesta del prestito vada a buon fine.