Caratteristiche e condizioni dei piccoli prestiti veloci per imprese

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Per alcune imprese, specialmente di questi tempi, potrebbe essere molto difficile sostenere i numerosi costi necessari a saldare i debiti con i fornitori o pagare gli impiegati. Per altre imprese, invece, potrebbero essere necessari dei rinnovamenti: nuovi macchinari, ristrutturazioni, piccoli lavori di ampliamento, aggiornamenti delle infrastrutture informatiche e così via. Sono moltissimi i motivi per cui una piccola impresa potrebbe aver bisogno di un piccolo boost della liquidità. Qualunque sia il motivo che spinge una compagnia a richiedere un prestito, una delle scelte più popolari è quella del piccolo prestito per imprese. Questo tipo di servizio, offerto da finanziarie e banche, consiste nella cessione di una piccola quantità di denaro ad un’impresa. Nella nostra guida odierna vedremo che cosa sono i piccoli prestiti veloci per imprese, come si richiedono, come vengono saldati e quali caratteristiche possiedono. Inoltre, dedicheremo un po’ di tempo all’analisi delle differenze tra un prestito destinato alle aziende e uno che, invece, è destinato ai privati. Se volete richiedere un piccolo prestito veloce per la vostra impresa, continuate a leggere perchè vi diremo tutto ciò che vi serve sapere.

Introduzione: i piccoli prestiti veloci per imprese

Le imprese possono richiedere dei piccoli prestiti veloci dedicati a loro. Il tipo di servizi di cui stiamo parlando funzionano in modo molto simile a tutte le altre tipologie di prestito: un’azienda richiede del denaro ad una banca o una finanziaria; la compagnia che cederà il denaro dovrà valutare le garanzie offerte dalla piccola o media impresa. Se le garanzie sono ritenute sufficienti, allora l’impresa riceverà in tempi molto brevi la somma di denaro pattuita, altrimenti dovrà fare appello ad un’altra compagnia o modificare le specifiche del prestito. Nel migliore dei casi, comunque, la compagnia finanziaria accetta di prestare il denaro alla piccola o media impresa: in questo frangente l’azienda diventa una debitrice e dovrà saldare il suo debito tramite delle rate mensili con un tasso d’interesse.

Come avrete sicuramente notato i piccoli prestiti veloci per imprese non sono molto diversi da quelli che potrebbe richiedere un privato. Nella prossima sezione, tuttavia, vedremo che le differenze tra le due tipologie di prestiti sono molte e si rivelano essere fondamentali! 

Piccoli prestiti veloci per imprese: differenze con i prestiti per privati.

Le differenze principali tra i prestiti veloci per privati e per aziende stanno nelle garanzie richieste e nei tassi d’interesse del servizio. In questa sezione della guida vedremo nel dettaglio in quale modo i due servizi si differenziano.

In primo luogo le garanzie richieste per un piccolo prestito veloce per imprese sono molte e sono abbastanza complesse rispetto a quelle che possono essere richieste ad un privato. Questo perché, come si può facilmente ipotizzare, definire la situazione economica di una singola persona è molto più semplice rispetto a quella di un’intera azienda di piccole o medie dimensioni. In linea di massima possiamo dirvi che le compagnie che prestano denaro preferiscono essere sicure che il cliente possa saldare il debito. Nel caso di un privato, molto spesso, è sufficiente che quest’ultimo abbia un reddito fisso; nel caso di un’azienda, invece, questo non è sufficiente. Per questo motivo la compagnia che presta il denaro chiederà all’azienda di fornire documenti molto più specifici e complessi come i business plan e così via.

I tassi d’interesse sono diversi se il servizio è destinato ad un’azienda oppure ad un privato. Per non perderci troppo in spiegazioni poco utili: spesso i piccoli veloci prestiti per aziende godono di tassi fissi e molto bassi. Nel caso dei privati questo, invece, non è garantito.

Garanzie richieste dalle compagnie

In questa sezione della guida vedremo, nel dettaglio, quali sono le garanzie che una banca o una finanziaria possono richiedere alla piccola o media impresa che vogliono un prestito di denaro.

La prima importantissima garanzia che viene richiesta è sicuramente il business plan. Questo documento è un progetto di come l’azienda verrà gestita nei mesi futuri, se non negli anni futuri. Si tratta, tutto sommato, di un documento che tutte le aziende dovrebbero redigere almeno una volta l’anno, per cui non dovrebbe essere difficile procurarsi il documento in sé. Tuttavia le compagnie che prestano denaro non si limitano ad “assorbire” il documento, anzi, lo analizzano e lo scrutinano più volte per ottenere un quadro completo della situazione economica dall’azienda. Insomma il business plan è uno strumento utile alle imprese per dimostrare al potenziale creditore che l’azienda avrà modo di saldare il debito.

Il business plan non è l’unica garanzia richiesta dalle compagnie, anzi, esistono molti altri documenti che è bene consegnare alla finanziaria o alla banca a cui ci si rivolge. Un rapporto completo dei preventivi e della contabilità dell’azienda è obbligatorio se si vuole richiedere del denaro ad una finanziaria o una banca. Inutile spiegare che, anche in questo caso, la compagnia si servirà del documento per capire quale sia la situazione economica dell’impresa.

Tutti gli altri documenti che vanno consegnati alla banca o alla finanziaria devono essere utili per rendere una chiara idea alla compagnia di quale sia l’attività che si svolge nell’azienda, il tipo di mercato in cui si opera e le caratteristiche del business.

Come avrete sicuramente intuito tutte queste carte servono alle compagnie per capire se l’investimento che andranno a fare prestando del denaro all’azienda sia conveniente. In primo luogo la banca deve capire se l’azienda abbia abbastanza liquidità da continuare i suoi processi produttivi eccetera. Inoltre, la compagnia che elargisce il denaro, deve poter fare affidamento su un modello di business solido che porti all’azienda abbastanza denaro da poter saldare tutte le rate.

Cosa fare se il servizio viene negato?

In alcuni casi può capitare che le garanzie offerte non siano sufficienti per far sì che la compagnia presti il denaro richiesto. Cosa fare in questi casi?

Le soluzioni sono due: o si cerca di convincere un’altra compagnia, oppure si ridimensiona il prestito in modo che le garanzie offerte diventino sufficienti. Ridimensionare il prestito significa, in poche parole, diminuire l’importo totale o aumentare le rate in modo che il saldo gravi meno sugli incassi dell’azienda. Ci teniamo a precisare che nel caso in cui venga negato il prestito per via di insolvenze passate (storia di cattivo debitore) raramente variare gli importi o aumentare le rate può essere utile per entrare nelle grazie della finanziaria. In questi casi occorre rivolgersi a particolari compagnie che si occupano di prestiti ad aziende e persone che hanno una storia di cattivi debitori.

Nel caso in cui, invece, si decida di cercare di ottenere il servizio altrove, non occorre fare altro che ricominciare l’iter di trattativa con un’altra compagnia finanziaria.

Con quest’ultimo paragrafo concludiamo la nostra guida completa con tutto quello che c’è da sapere sui piccoli prestiti veloci per imprese. Ci auguriamo che la nostra guida possa tornarvi utile per dare quel piccolo boost di liquidità alla vostra azienda. Se invece il tipo di servizio di cui abbiamo discusso oggi non dovesse fare al caso vostro, vi ricordiamo che il nostro blog è interamente dedicato ai piccoli prestiti veloci per cui, tra le decine e decine di guide che abbiamo pubblicato e che pubblicheremo, sicuramente troverete il servizio che fa al caso vostro. Vi ringraziamo per il tempo che avete dedicato alla lettura del nostro articolo odierno, ci auguriamo di rivedervi presto!